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La scelta di un metodo contraccettivo non è semplice: la conoscenza dei vari tipi di contraccezione può aiutare la paziente nella scelta, con rispetto per le proprie esigenze e necessità.
I metodi attualmente utilizzati includono:
-Metodi di barriera (preservativi, diaframma).
-Metodi ormonali a breve durata d’azione (pillola anticoncezionale, anello vaginale, cerotto cutaneo). Questi sono considerati metodi ad azione rapida perché vanno assunti su base giornaliera, settimanale o mensile.
-Metodi ormonali a lunga durata d’azione. (IUD in rame, IUD medicato con progestinici e impianto contraccettivo sottocutaneo). Questi sono considerati metodi ad azione prolungata, funzionando per un periodo di tempo che va da 3 a 10 anni dopo l’inserimento, a seconda del dispositivo, o fino a quando non si decide di rimuoverlo.
-Sterilizzazione chirurgica. Questo è un metodo permanente di controllo delle nascite. Gli esempi includono la legatura delle tube per le donne e la vasectomia per gli uomini.
-Spermicida o gel vaginale. Queste sono opzioni non ormonali per il controllo delle nascite, la cui efficacia è dibattuta. Lo spermicida è un tipo di contraccettivo che uccide lo sperma o ne impedisce il movimento. Il gel regolatore del pH vaginale impedisce agli spermatozoi di muoversi, inibendone l’efficacia.
-Metodi di consapevolezza della fertilità. Questi metodi si concentrano sul sapere in quali giorni del mese puoi rimanere incinta (periodo fertile), spesso in base alla temperatura corporea basale e alla consistenza del muco cervicale. Per evitare la gravidanza, si evitano i rapporti sessuali nei giorni fertili o si utilizza in quei giorni un metodo contraccettivo di barriera. L’efficacia di questi metodi, soggetti a molte variabili, è più bassa dei metodi di barriera o ormonali.
È anche importante essere consapevoli della contraccezione di emergenza, come la pillola del giorno dopo che può essere utilizzata per prevenire la gravidanza dopo un rapporto sessuale non protetto (entro 24-72 h dal rapporto, a seconda della pillola) e che in Italia può essere venduta in farmacia senza prescrizione medica.
Come detto precedentemente, per essere efficace qualsiasi metodo contraccettivo deve essere utilizzato in modo corretto. I contraccettivi che agiscono indipendentemente dall’azione della paziente, come lo IUD, gli impianti contraccettivi e la sterilizzazione, sono associati a tassi di gravidanza inferiori. Al contrario, i metodi che richiedono l’assunzione di pillole o il posizionamento dell’anello vaginale, ed ancor di più il monitoraggio della fertilità o l’astinenza periodica sono associati a tassi di gravidanza più elevati, essendo più soggetti ad errori o dimenticanze.
La reversibilità del metodo contraccettivo è un ulteriore parametro da considerare: se si vuole prevenire la gravidanza per un periodo di tempo più lungo è utile far ricadere la scelta su metodi a lunga durata di azione, come lo IUD, mentre la sterilizzazione chirurgica va riservata a quelle pazienti che sono certe di aver esaurito il proprio desiderio di maternità. Se invece la paziente desidera una gravidanza a breve (entro i 12-18 mesi) è utile optare per un metodo di barriera o per una pillola.
Nella prescrizione e nella scelta del metodo contraccettivo vanno tenuti in considerazione anche i possibili effetti collaterali associati. Alcuni metodi comportano più effetti collaterali, alcuni potenzialmente gravi. Per questo è necessaria per la prescrizione una visita accurata con valutazione della storia clinica e familiare (anamnesi), effettuata col proprio ginecologo di fiducia.
Va inoltre detto che l’utilizzo di preservativi maschili e femminili è l’unico metodo contraccettivo che offra una protezione affidabile dalla maggior parte delle infezioni sessualmente trasmissibili (HIV, gonorrea, chlamydia…). A meno che non si abbia una relazione reciprocamente monogama e sia stati testati per le infezioni sessualmente trasmissibili, l’uso del preservativo è d’obbligo ad ogni rapporto, indipendentemente dall’uso di altri metodi contraccettivi.
Oltre a prevenire la gravidanza, i contraccettivi ormonali forniscono benefici come cicli mestruali più prevedibili e meno abbondanti. Alcuni, come la pillola estroprogestinica, garantiscono anche una riduzione del rischio di alcuni tumori, come quello dell’ovaio.
Non esitare a chiedere ulteriori informazioni al tuo ginecologo in merito ai diversi tipi di contraccettivo ed ai vantaggi/rischi che ciascuno di essi comporta!



