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L’incontinenza urinaria, ovvero la perdita involontaria di urine, è un problema comune, imbarazzante, che per questo motivo spesso non viene esposto nemmeno al medico.
La modalità di presentazione varia da perdite occasionali di urina in caso di tosse o starnuti (incontinenza da sforzo), a un bisogno di urinare così improvviso e forte da non riuscire a raggiungere il bagno (incontinenza da urgenza).
Anche se si verifica più spesso con l’avanzare dell’età, l’incontinenza urinaria non è una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento, né riguarda solamente le donne in là con gli anni.
Se l’incontinenza urinaria interferisce con le attività quotidiane, non bisogna esitare a chiedere consiglio al ginecologo.
Molte persone sperimentano perdite di urina occasionali e di piccola entità, mentre altre possono perdere quantità di urina lievi o moderate, con frequenza maggiore o minore.
Come già detto i tipi di incontinenza urinaria includono:
-Incontinenza da stress: perdite di urina quando si esercita pressione sulla vescica tossendo, starnutendo, ridendo, facendo esercizio, sollevando qualcosa di pesante o anche semplicemente camminando.
-Incontinenza da urgenza: bisogno improvviso e intenso di urinare seguito da una perdita involontaria di urina. L’incontinenza da urgenza può essere causata da una condizione transitoria, come un’infezione, o da una condizione più grave come un disturbo neurologico o il diabete.
-Incontinenza mista: si verifica una combinazione di incontinenza da stress e incontinenza da urgenza.
Molte pazienti si sentono a disagio nel discutere di incontinenza con il medico e questo porta molte volte la condizione ad aggravarsi fino ad incidere in maniera molto significativa sulla qualità della vita (molto spesso capita che la paziente riferisca di non uscire di casa se non sa di avere un bagno a portata di mano o, peggio, viva costantemente con assorbenti per perdite urinarie). Questo porta a limitare le attività e limitare le interazioni sociali, influendo negativamente sulla quotidianità.
Tutto ciò, unitamente al fatto che all’incontinenza urinaria può sottostare una condizione patologica più grave, che necessita un trattamento, pone la necessità di esporre il problema ad uno specialista, il ginecologo, che può andare ad analizzare la situazione e a ricercare cause, per poi trattare efficacemente il problema.
Cause
Alcune bevande, cibi e farmaci possono agire come diuretici, stimolando la vescica e aumentando il volume di urina. Tra questi:
-Alcool
-Caffeina
-Bibite gassate e acqua frizzante
-Dolcificanti artificiali
-Cioccolato
-Cibi piccanti
-Alimenti ricchi di spezie, zucchero o acidi, in particolare agrumi
-Farmaci per il cuore e la pressione sanguigna, sedativi e miorilassanti
-Grandi dosi di vitamina C
L’incontinenza urinaria può anche essere causata da una condizione medica facilmente curabile, come:
-Infezione del tratto urinario. Le infezioni possono irritare la vescica, provocando un forte bisogno di urinare e, a volte, incontinenza.
-Stipsi. Il retto si trova vicino alla vescica e condivide molti degli stessi nervi. Le feci dure e compatte nel retto fanno sì che questi nervi siano iperattivi e aumentino la frequenza urinaria.
Altri attori che aumentano il rischio di sviluppare incontinenza urinaria includono:
-Genere: le donne hanno maggiori probabilità di soffrire di incontinenza da stress. -Gravidanza: i cambiamenti ormonali e l’aumento di peso della madre e del feto possono portare all’incontinenza da stress.
-Parto. Il parto vaginale può indebolire i muscoli necessari per il controllo della vescica e danneggiare i nervi vescicali e il tessuto di supporto, portando a modificazioni del pavimento pelvico, arrivando fino al prolasso genitale. Con il prolasso, la vescica, l’utero, il retto o l’intestino tenue possono essere spinti verso il basso dalla posizione abituale e sporgere nella vagina. Tali sporgenze possono essere associate all’incontinenza.
-Menopausa. Dopo la menopausa, le donne producono meno estrogeni, un ormone che aiuta a mantenere in salute il rivestimento della vescica e dell’uretra. Il deterioramento di questi tessuti può aggravare l’incontinenza (sindrome urogenitale).
-Età. Con l’avanzare dell’età, i muscoli della vescica e dell’uretra perdono parte della loro forza. I cambiamenti con l’età riducono la capacità di trattenere efficacemente l’urina e aumentano le possibilità di incontinenza.
-Essere sovrappeso. Il grasso addominale aumenta la pressione sulla vescica e sui muscoli circostanti, li indebolisce e aumenta il rischio di perdere urina.
-Fumo. L’uso del tabacco può aumentare il rischio di incontinenza urinaria, oltre che di cancro alla vescica, essendo un irritante per la mucosa e la muscolatura vescicale.
-Storia familiare. Se un parente stretto ha l’incontinenza urinaria, in particolare l’incontinenza da urgenza, il rischio di sviluppare la condizione è maggiore.
-Malattie neurologiche o diabete possono aumentare il rischio di incontinenza.
Complicazioni
-Problemi alla cute. Rash, infezioni della pelle e lesioni possono svilupparsi se la zona genitale è sempre umida per le perdite di urina.
-Infezioni del tratto urinario. L’incontinenza, oltre a poter essere causata da infezioni urinarie, aumenta il rischio di infezioni recidive del basso tratto urinario.
Prevenzione
Non tutte le cause di incontinenza urinaria sono evitabili e possono essere oggetto di prevenzione, tuttavia smettere di fumare, mantenere un peso sano e praticare esercizi per il pavimento pelvico aiutano nella prevenzione dell’incontinenza.
Dopo eventi traumatici come il parto o interventi chirurgici nell’area perineale è importante eseguire una riabilitazione efficace del pavimento pelvico (con un medico, un fisioterapista, un’ostetrica) per recuperare il tono della muscolatura e mantenere una sana funzionalità dell’area (dal punto di vista urinario, ma anche sessuale)
Vanno evitate sostanze irritanti per la vescica, come caffeina, alcol e cibi acidi, mentre va aumentata l’assunzione di fibre.



